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BENI MONUMENTALI
Itinerario Extraurbano

da Palikè a Palagonia ...
Rocchicella - Palikè..."i luoghi delle origini"

L’altura di “Rocchicella” si eleva nell’incantevole Valle dei Margi, cuore della vastissima Val di Noto, in quello che nell’antichità era il centro propulsore dell’impero Siculo. E’ facilmente raggiungibile dalla superstrada Catania-Gela o dal centro abitato di Palagonia (città che proprio in questi luoghi trae le sue origini), da cui dista poco più di un chilometro. Sito di grande interesse storico-archeologico, sede di insediamenti umani fin dalla notte dei tempi, nonché ricettacolo dell’antichissimo culto misterico delle divinità paliche   (personificazione dei laghi ribollenti di Naftia); esso è ampiamente menzionato da autori greci e latini come sede sia del celebre santuario dei Palici, sia della città di  Paliké; fulcro del sogno indipendentista dei Siculi, guidati dal principe Ducezio. Da visitare i resti dell'Estaterion ed il Museo dei reperti archeologici rinvenuti in sito.

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Basilichetta Paleocristiana San Giovanni (VII sec.)

Raro monumento di particolare interesse storico-artistico nonchè singolare luogo di culto, di cui si conservano l'abside ed alcune colonne. Piccola nelle dimensioni, era priva di vere pareti, la struttura era composta da una serie di archeggiati entro i quali vi erano inserite delle porte. La pianta è di forma rettangolare con abside a navata unica, ai lati della quale si dipartono degli archi di circa due metri sorretti da pilastri sormontati da capitelli trapezoidali del tipo detto a mantice. Meno probabile l'ipotesi di alcuni studiosi, secondo i quali potrebbe trattarsi anche dei resti di una grancia cistercense.

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Eremo rupestre-bizantino di S. Febronia (VI-VII secolo d.C.)

Suggestivo romitorio interamente ricavato dalla balza calcarea, molto probabilmente da una precedente tomba preistorica, ampliata e trasformata in luogo di culto da parte di monaci di rito bizantino. Si accede al suo interno attraverso un portale quattrocentesco; costituito da un unico ambiente di modeste dimensioni, le pareti sono impreziosite da una serie di affreschi di pregevole fattura, databili tra il XII ed il XIV sec., tra questi un Cristo Pantocratore, la Vergine Nimbata, il martirio di S.Febronia, S.Agata, Sant'Anastasia, S. Lucia ed il Peccato originale. Interessante anche la cripta posta al centro dell'ambiente.

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Pozzo Blandini

Imponente struttura di ingegno agrario costruita intorno alla seconda metà del XIX secolo. Tale struttura, a pianta circolare e alta sei metri, costruita intorno al pozzo, aveva una duplice funzione: sollevare l'acqua attraverso la "noria", con un sistema a trazione animale, e farla arrivare agli aranceti, posti più in alto rispetto al pozzo stesso, grazie alla forza impressale dalla caduta.