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CRISI AGRUMICOLA IN CONSIGLIO, APPROVATA MOZIONE |
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Giovedì 11 Marzo 2010 11:06 |
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La grave crisi agrumicola e l’esame della situazione di emergenza sono stati ieri sera affrontati dal consiglio comunale di Palagonia convocato in seduta straordinaria e urgente dal presidente Domenico Giustino.
Al civico consesso, che ha registrato la presenza di diciotto consiglieri, hanno partecipato i sindaci di Scordia Angelo Agnello, di Militello Antonio Lo Presti, i presidenti del consiglio Rosario Minissale (Scordia), Antonino Lisciandrano (Militello) e Carmelo Antonio Risiglione di Castel di Iudica.
Prima dell’inizio dei lavori, su richiesta del consigliere Maurizio Garibaldi, è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare il giovanissimo Raffaele Coco venuto a mancare improvvisamente nella mattinata.
Subito dopo ha preso la parola il sindaco Francesco Calanducci che ha riferito del tavolo tecnico di Scordia con i sindaci dei paesi agrumetati. “Abbiamo fatto un buon lavoro – ha esordito il primo cittadino – dodici milioni e cinquecentomila euro per il conferimento delle arance non sono la soluzione al problema ma contribuiscono a far lievitare il prezzo e toglier dal mercato la merce non adatta a essere commercializzata”.
“Purtroppo – continua Calanducci – le domande presentate sono il doppio di quelle previste e ciò determina un abbassamento notevole dei quantitativi da conferire. Per questo abbiamo chiesto all’assessorato regionale per le Risorse agricole e alimentari, che si è immediatamente attivato, di controllare con scrupolo le domande per evitare che a conferire siano anche quelli che non hanno arance sugli alberi. Dalla Regione mi hanno assicurato che arriveranno nelle tasche degli agricoltori anche i soldi delle calamità pregresse e stiamo lavorando di concerto con i sindaci del comprensorio per realizzare nel Calatino un’industria di trasformazione in grado di dare respiro e futuro al comparto”.
“I comuni – conclude il primo cittadino – devono continuare a tenere alta la tensione, sempre in prima fila al fianco degli agricoltori e dei braccianti per studiare soluzioni a medio - lungo termine per risolvere in maniera definitiva la crisi”.
Dopo l’intervento del sindaco non sono mancati gli spunti polemici da parte dell’opposizione con il consigliere Giovanni Campisi che ha bacchettato il presidente Giustino:”Non si può convocare un consiglio comunale dopo 120 giorni. Da due mesi, insieme al sindaco, affrontiamo questa problematica e qualche risultato lo abbiamo ottenuto. Questa convocazione straordinaria e urgente suona come una beffa e un’offesa al nostro buon senso”.
Per il consigliere Raffaele Benincasa: “La somma stanziata è un’elemosina e il piccolo agricoltore, sotto cinquanta are, non può conferire un chilo di arance, meglio sarebbe stato dare un contributo per estensione di terreno agrumetato. La beffa poi sarà maggiore se non sarà riconosciuta la crisi di mercato. Per dare un aiuto concreto agli agricoltori chiedo la sospensione momentanea dei tributi Ici – Tarsu e Idrico e propongo un emendamento al bilancio che preveda un milione di euro per portare avanti il progetto del sindaco per la realizzazione di un’industria di trasformazione”.
La parola è poi passata al sindaco di Scordia Angelo Agnello di ritorno da Palermo insieme al collega di Militello Antonio Lo Presti. “Non possiamo mollare la presa – dice Agnello – dobbiamo continuare a rimanere uniti. Oggi abbiamo incontrato l’assessore Titti Buffardeci e la dott.ssa Rosaria Barresi che ci hanno assicurato un controllo attento sulle domande di conferimento che stanno lavorando con celerità per il pagamento delle calamità pregresse e che l’Europa ha chiesto dati certi che saranno forniti dall’ISMEA per il riconoscimento dello stato di crisi”.
Lapidario il sindaco di Militello Antonio Lo Presti: “Noi sindaci – dice – non ci siamo mai sentiti l’altra parte, siamo, invece, dalla stessa parte degli agricoltori. L’allarme partito da quest’aula il 23 gennaio ha dato i primi frutti. Dobbiamo restare uniti nel territorio per andare oltre l’emergenza. Per questo abbiamo accolto tutti favorevolmente la proposta del sindaco Calanduci per la realizzazione di un complesso industriale per la trasformazione della arance. Ricordiamoci che noi apparteniamo alle nostre comunità fuori dalle appartenenze politiche”.
Contributi al dibattito sono giunti dai consiglieri Maurizio Garibaldi, “Dobbiamo vigilare sull’intera operazione di conferimento visto che corrono voci che sono stati tolti soldi ai contributi per la potatura”, Giuseppe Milluzzo che si chiede “cosa farà il piccolo produttore visto che il bando favorisce i grandi” e dai presidenti del consiglio Lisciandrano (Militello), Minissale (Scordia) e Risiglione (Castel di Iudica) che hanno sollecitato i sindaci a “portare avanti le iniziative intraprese a fianco degli agricoltori”.
Prima di chiudere la seduta il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione con cui s’invita il governo nazionale ha dichiarare lo stato di crisi per il settore agricolo e il governo regionale a predisporre l’immediata liquidazione delle domande pregresse per danni atmosferici.
Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa)
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