FESTE E SAGRE Stampa E-mail

da "Amedit" 

SETTIMANA SANTA

     I riti della Settimana Santa a Palagonia hanno il loro -fulcro- nella venerazione del Cristo alla Colonna, con il prologo del Mercoledì Santo davanti alla chiesa delle Figlie di  Maria Ausiliatrice che prevede il tradizionale "lamentu" con l'esecuzione di alcune marce funebri da parte della banda musicale e lo sparo di fuochi. Suggestiva è l'apertura della chiesa alle ore 04:00 del Venerdì Santo per l'esposizione del Cristo alla venerazione delle migliaia di fedeli accorsi da tutta la città. Dalle ore 09:00 alle ore 13:30 del giorno dopo, segue la tradizionale processione per le vie  del centro storico, accompagnata dai Confratelli in camice bianco e dal suggestivo coro del "popule meus" che esegue gli antichi canti della tradizione popolare siciliana. La sera del Venerdì Santo, vi è ancora, la processione fino alla chiesa Madre, con i simulacri del Cristo Morto e dell'Addolorata.

 

FESTA PATRONALE di SANTA FEBRONIA

     Il 24 di giugno, vigilia della festa, si rappresenta  nella  Chiesa Madre la tradizionale spaccata ‘o pignu. Segue l’apertura della cappella di Santa Febronia, da parte del Parroco, del Sindaco e di un rappresentante anziano del Comitato dei devoti; il fercolo della Santa viene dunque portato sul sagrato della chiesa per il saluto da parte di una grande folla di fedeli. Giorno 25, giorno della festa vera e propria, viene celebrata nella Chiesa Madre, una  messa mattutina con il rito della "benedizione degli abiti votivi", indossati dalle bambine. La  Messa solenne, è seguita dall’uscita trionfale del fercolo, ed è prevista  la vendita all’asta di una campanella, che darà all'aggiudicatario il diritto di suonarla per tutta la durata della festa e nel corso delle processioni.  Nel tardo pomeriggio, la processione continua per le vie della città e si avvia verso la chiesa  Madonna di Trapani per la venerazione dei fedeli. Poco prima della mezzanotte, si riprende la processione per il rientro del fercolo nella Chiesa Madre  dove resterà esposto per tutto l’ottavario che si tiene con celebrazioni a tema. Nel corso dell'ottavario, di particolare suggestione è il "pellegrinaggio in contrada Coste di S. Febronia", con la reliquia della santa, e la S. Messa nei pressi dell'antico Oratorio bizantino di S. Febronia. Il 2 di luglio, ottava giornata della festa, con la processione del mattino e della sera, inframmezzate dalla sosta di mezzogiorno nella Chiesa San Giuseppe,  si vanno a concludere i festeggiamenti con una celebrazione cittadina in piazza Garibaldi e il rientro del fercolo nella Chiesa Madre.

"FIERA DI BELVERDE" O  FIERA D'OTTOBRE

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     Meglio nota come "Fiera di Belverde" richiama ogni anno nella città, nel fine settimana della 2ª settimana di ottobre, centinaia d’operatori e visitatori provenienti da tutte le province siciliane.

Come da tradizione si tiene nelle centralissime piazze Garibaldi, Umberto, Municipio, dislocando gli stands espositivi anche nelle vie Vittorio Emanuele, Palermo e strade adiacenti. 
     Tante le iniziative in programma, tra mostre, spettacoli e incontri. 
Un importante appuntamento all'insegna della tradizione che si offre quale occasione di rilancio economico del  territorio calatino.

FESTA di SANTA LUCIA

     Particolarmente all’insegna della tradizione è la vigilia della festa (12 dicembre). Il pranzo povero con la “cuccìa”, tipica minestra a base di ceci e frumento, condita solo con olio d’oliva e priva di sale.
La sua preparazione è già di per sé un rito, passando per le vie della città ci si imbatte non di rado nella scena di donne intente nella mazziata”, ossia la battitura del grano, posto all’interno di un sacco di tela, effettuata con una particolare mazza di legno, per separare i chicchi dalla crusca. Altro sistema di pulitura meno frequente, è la sfrigatura ‘ndo geramitu , (sfregatura sulla tegola) che, come spiega già il termine, si effettua sfregando il sacchetto di grano sull’incavo di una tegola. Accompagnata da un buon bicchiere di vino,  la "cuccia" resta ancora oggi un piatto molto gradito nelle tavole dei palagonesi, ed è in uso  portarne qualche porzione a vicini e parenti.  Al crepuscolo, si passa dalla tradizione del focolare domestico a quella più suggestiva dei “falò de' usi” : alle ore 17:00 in punto del 12 dicembre,  per le vie dei vari quartieri della città, vengono accesi all’unisono i falò de' usi, a dare il via sono i rintocchi delle campane della Chiesa Madre e lo sparo di alcuni mortaretti.  
     Sono in molti anche quelli che preferiscono accenderli sul sagrato della Chiesa Madre, dove la Santa viene venerata. Il 13 dicembre, festa liturgica di Santa Lucia, si tengono le celebrazioni in chiesa, e nel pomeriggio la processione con il simulacro e la reliquia della santa, che si conclude con uno spettacolo pirotecnico e la S. Messa. In tale giorno, anche se poco diffuso, vi è l’uso di indossare l’abito votivo, dai colori tipici della tradizione -luciana-, verde e rosso.