Descrizione estesa
Non è più solo un progetto, ma una felice tradizione che si rinnova nel segno dell’Europa. Per il quinto anno consecutivo, la Scuola Secondaria di Primo Grado “G. Ponte” ha spalancato le proprie porte a una delegazione di studenti e insegnanti francesi, confermando come il programma Erasmus+ sia ormai un pilastro dell’offerta formativa dell’istituto. L’accoglienza del primo giorno ha preso il via nel plesso Wojtyla, dove i bambini della scuola primaria hanno accolto gli ospiti con l’entusiasmo genuino che solo l’infanzia sa offrire.
A seguire una serie di attività organizzate da alcuni alunni delle classi 2B e 2D della scuola secondaria. Il culmine della convivialità è stato raggiunto durante il laboratorio gastronomico dove studenti francesi e palagonesi, fianco a fianco, si sono cimentati nella preparazione del “ciciliu”, il dolce tipico della tradizione pasquale locale.
Il primo giorno ha visto anche la partecipazione del sindaco dott. Salvo Astuti, del Presidente del Consiglio e di alcuni assessori che hanno consegnato ai nostri ospiti una pergamena commemorativa a testimonianza di quanto l’amministrazione creda nel valore pedagogico degli scambi internazionali. Nella seconda giornata invece gli studenti francesi, insieme al nostro gruppo Erasmus, e ai soci dell’Interact, hanno partecipato ad un laboratorio di arte terapia lavorando fianco a fianco in un clima di collaborazione, entusiasmo e proficuo scambio culturale.
Nella terza giornata del progetto, gli studenti delle classi seconde del nostro istituto, gli studenti francesi e i docenti hanno vissuto un’intensa esperienza culturale con una visita alla Valle dei Templi e alla Scala dei Turchi nella città di Agrigento.
La presenza dei partner francesi ha reso questo momento ancora più ricco: insieme hanno potuto ammirare il patrimonio storico-artistico della città, rafforzando il dialogo interculturale e la consapevolezza delle comuni radici europee. L’Erasmus rappresenta il cuore pulsante di una nuova cittadinanza europea e permette ai giovani di uscire dalla propria “comfort zone” linguistica e culturale per sviluppare autonomia e spirito critico. Le attività sono state realizzate con una delegazione di studenti e docenti francesi provenienti dal collège “Miriam Makeba” di Aubervilliers, Parigi.